Poesia e Parkinson

Connubio strano Parkinson – Poesia che nulla hanno di comune se non in qualche lettera alfabetica come la “P” iniziale, un binomio originale, meglio sarebbe dire inusuale, che vuole diventare legame indissolubile, oltre che trampolino di lancio per una fuga dall’isolamento e dalla normale quotidianità, convergendo verso un momento di interazione sociale molto significativa e di condivisione. Questa la sfida a cui ha aderito l'Associazione Parkinsoniani Pordenone Onlus l’Aquilone che ha voluto usare una particolare forma artistica, quella della scrittura in versi, come forma di comunicazione per dar libero sfogo a pensieri, sentimenti ed emozioni (di qualunque tipo esse siano) che spesso non trovano il giusto canale per essere ascoltati. Sfida promossa e lanciata da Francesca Costa, a cui non è sfuggito quanto prolifiche siano le menti dei molti associati, e come la scrittura possieda effetti terapeutici – ed allora perché non riconoscere il giusto merito a questi scritti e darne voce attraverso un concorso di poesia? Un ringraziamento speciale a tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita di questo concorso, fra cui il presidente di giuria, lo scrittore e poeta Gian Mario Villalta che ci onora della sua presenza.

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